DATE E LOCATION 2016

  • Anni fa il proprietario dell’American Circus, Enis Togni, chiese al regista Antonio Giarola di progettare un grande spettacolo circense basato in massima parte sull'abilità dei cavalli, in omaggio alle origini equestri del circo. Malgrado l'entusiasmo, il progetto, causa forze maggiori, fu però abbandonato. Da allora il regista/poeta veronese Giarola non smise di immaginare uno spettacolo di Teatro equestre ispirato, sì, al circo per contenuti artistici e per forma scenografica, ma più minimalista, in grado di esprimere una forte componente poetica visiva al fine di “mettere in scena” testi ispirati all’armonia della pace.

  • “White” è il titolo dato al progetto sin dalla sua nascita, poiché, secondo Giarola, “la pace ha il colore della neve”. Bianco sarà dunque il colore tematico di cui sarà permeato tutto l’insieme, un colore pregno di simbolismo nelle differenti culture, ma che, da un punto di vista concettuale, è anche un colore acromatico in quanto contiene tutte le gradazioni dello spettro e dunque, in traslato, la gamma completa delle nostre emozioni. Ed è proprio attraverso le emozioni che Giarola intende compiere un viaggio poetico il cui protagonista è il cavallo, animale con il quale, dal punto di vista artistico, il regista veronese ha una assidua frequentazione trentennale; significativi saranno anche il virtuosismo dei corpi attraverso l’acrobazia e la danza. Una ricerca che intende coniugare l’estetica del movimento all’arte del suono, della parola e dell’immagine al fine di ottenere, in ultima analisi, non solo uno spettacolo ma un vero e proprio progetto di poesia visiva.

  • Il supporto tecnico/artistico del progetto viene fornito interamente dai fratelli Flavio e Daniele Togni, impresari e artisti più volte premiati nei principali Festivals circensi ed eventi internazionali. In particolare Flavio Togni, erede di una delle più importanti famiglie circensi italiane, è soprattutto un écuyer nell’accezione più completa, con una capacità rara ed una costanza infinite nel preparare in tutta la sua gamma, le specialità equestri proprie del circo. Era perciò quasi naturale la collaborazione con Giarola al quale i fratelli Togni sono legati da un’antica amicizia e varie occasioni professionali. Una collaborazione però che non è così scontata poiché mai prima d’ora Flavio e Daniele Togni si erano cimentato in un progetto sperimentale con così forti connotazioni teatrali. Ciò ha significato oltre ad una intrigante curiosità, la capacità non comune di adesione ad estetiche non propriamente circensi anche se del circo il progetto conserva lo spazio scenico della pista e varie componenti artistiche.

  • Il cast si basa essenzialmente sulla presenza di 16 cavalli di varie razze, tutti dal mantello candido, presentati quasi esclusivamente da componenti della famiglia Togni, in primis da Cristina Magli Togni, poi dai figli, i cugini ed i nipoti che si esibiscono in veste di provetti cavallerizzi, di acrobati e giocolieri. Al nucleo portante della famiglia Togni si alternano attori, ballerini, cantanti; un complesso artistico formato da 20 elementi.

  • Angelo Gallocchio, con le sue originali composizioni, costituisce il fil rouge dei quadri dello spettacolo che accompagna delicatamente dal vivo, con la musica del suo particolarissimo “Hang”. La colonna sonora è composta, oltre che da Gallocchio, anche da altri autori tra i quali Andrea Vollenweider.

  • Poesie. Versi scritti per lo spettacolo da Antonio Giarola, che fanno parte di una pubblicazione intitolata WHITE, edita dalle Edizioni Equilibrando nel 2014.

Si tratta di un viaggio velatamente onirico in una dimensione poetica totale, dove tutto ha il “candore della neve” e dove il cavallo esprime l’energia che anima la vita e diventa elemento di congiunzione artistica tra parole e movimento.

L'EQUIPE CREATIVA

Stretti l'uno all'altra Siamo un unico battito Che respira nel nitore D'una notte di stelle